lunedì 28 settembre 2009

War II


da una foto di Lee Miller
"Women greeting US soldier with handmade flags" 
Dinard, Francia, 1944


"Ciao Carl
Come va li? Immagino sia lo stesso casino di qui. Oggi ho abbattuto un pilder. Ho sprecato mezza carica della mia stonewall prima di tirarlo giù. Volava come un dannato. Ci bersagliava senza sosta, è andato vicino così dal farci saltare in aria. Il caporale Derwitz era sulla tazza del cesso quando è iniziato l'attacco, e lì è rimasto. Ti sembra modo di morire? I colpi del pilder hanno falciato in due il campo e in quel momento l'unica cosa sulla traiettoria di fuoco era quella stupida cabina di un metro per un metro. E' stato l'unico caduto della giornata. Io ero in branda quando è iniziato tutto. Indovina? Pensavo alle poppe della Signora Thousend... accidenti a te e che me l'hai fatta tornare in mente. Se ci sentisse mamma chissà quante ce ne darebbe. Già, se ci sentisse...
Mi chiedevo, chissà se da qualche parte esiste un'altra signora Thousend. Chissà se il pilota del pilder che ho abbattuto aveva una sua signora Thousend. Chissà se anche noi gliel'abbiamo portata via...
Che idee del cazzo vengono quando non si ha niente da fare, eh? Sta certo che la Signora Thousend era l'ultimo dei miei pensieri mentre cercavo di tirare giù quel pilder.
Ho sentito che domani vi trasferiscono come supporto alla 102a . Mi raccomando, non farti mettere i piedi in testa da quei tromboni, che, a sentire loro, pare che la guerra la sta combattendo solo la 102a. fa il tuo come al solito, guardati le spalle e guardale ai tuoi compagni, ma soprattutto sii prudente. Mamma mi strillerebbe per l'eternità se arrivassi da lei prima di me."

Lettera dell'Artigliere al pezzo Jesse Arts al fratello Carl Arts presso la compagnia Dock2 
febbraio 3054

martedì 22 settembre 2009

Halo ODST


Non c'è altro da aggiungere se non: Sto andando a comprarlo! Questa si preannuncia come una intensa giornata da bimbominchia. Meno male che non sono solo, si si, ce l'ho proprio con LUI.

lunedì 21 settembre 2009

Intelligence



Ne ho viste di porcate io,  e credo che ne vedrò ancora... ma questa serie, giuro, con la sola prima puntata è balzata ai vertici della mia personale classifica delle  porcate.  Raramente ho visto tanta supponenza, cattivo gusto e incapacità raccolti in un unica sequenza di immagini. A un ritmo delirante (in senso negativo) che pretende di scimmiottare 24 e i film di Jason Bourne (persino nella colonna sonora non si sono risparmiati) si unisce, in un balletto postmoderno, una sceneggiatura ridicola e pretestuosa con dei dialoghi dilettanteschi e recitati da gente che aveva tutta l'aria di non credere a quello che stava dicendo... dei veri professionisti. Ma d'altronde s'era già capito tutto quando al minuto due vediamo Raul Bova e la sua metà che, dopo aver fatto sesso, stanno parlando di bambini, origliati senza ritegno dal cattivo di turno. Iniziano a fantasticare sul futuro, ed è proprio lì che il regista, tale Alexis Sweet (e spero per lui che sia un nome d'arte) decide di stigmatizzare la situazione indugiando in un dettaglio della bocca del cattivo che si storce in un ghigno mentre la voce off di un Raul Bova fintamente elettrizzato si chiede quale nome dare al bambino prossimo futuro.
E' scontato dirvi che il bambino non nascerà mai, perchè la mamma viene uccisa al minuto 5... avete mai visto tanta beffarda crudeltà!
Raul come hai detto tu "non dovevo coinvolgerti in questa guerra"
Comunque se lunedì prossimo non ho niente da fare, mi vedo anche la seconda puntata... che mi faccio altre due risate.
AH! Dimenticavo! C'è anche il CTU, inquadratura per inquadratura.

venerdì 11 settembre 2009

War

da una foto di Tony Vaccaro
"Fred Prailey & Robert Svenson,Co. K, 331st Reg., 2nd BN, 83rd Inf. Div.
Hemmerden (Grevenbroich), Feb. 28, 1945"


"Lo stato in cui versiamo contrasta con la ragione. Dimentico di me stesso, aperto ad ogni influenza, mi confronto con la realtà della guerra, come se questa realtà fosse un oggetto conosciuto e ampiamente usato. Troppo logoro, lo definirei, ma per alcuni logoro il giusto. Perché ciò che per me è logorato per altri, semplicemente,  è sagomato. Un lavoro di usura che si perpetua da quando si nasce, che permette di afferrare questa cosa scivolosa sempre più saldamente. Affinché la si riesca quantomeno a trasportare, se proprio non la si vuole capire. La realtà è che la guerra fa schifo, ma senza di essa non avrei dei fratelli. La realtà è che senza la guerra non avrei nessuno da piangere perché strappatomi via in modo così violento. La realtà è che senza la guerra il mio essere vivrebbe addormentato nella routine di ogni giorno e mai avrei provato un dolore così forte e una rabbia così autentica e un coraggio così puro e sentimenti così lucidi. La guerra è la sublimazione del mio ego ed è il baratro della mia vergogna, perché non serve ad altro che a glorificare, ai miei stessi occhi, la profondità e l'acutezza del mio sentire. 
Madre non temere, qui è tutto orribile e questo orrore non servirà ad altro se non a conferire punti a tale acutezza.
Adesso vado, siamo pronti per un assalto. Sto preparando il mio animo a veder morire i miei fratelli e a piangerli profondamente. Se poi morirò anch'io, spero che la mia morte possa essere altrettanto utile per qualcun altro. 
Saluta il babbo."

Lettera alla madre del Soldato Semplice Fredo Stein Corpi Scelti, 3° BN
Agosto 3054 

mercoledì 9 settembre 2009

lunedì 7 settembre 2009

House of Mystery 17



Mi è appena arrivato un pacco con delle copie del numero 17 di HoM, il primo dei due numeri che ho disegnato. Lee Loughridge ha fatto un gran bel lavoro di colorazione, la storia è di Matthew Sturges e le chine sono di José Marzàn Jr.
Essendo la seconda e la terza parte di un arco narrativo iniziato da Luca Rossi (e che finirà, suppongo, sempre lui), ho guardato molto al suo lavoro (molto bello) sui numeri precedenti, per rimanere in linea il più possibile con quello fin lì prodotto. Inoltre ho avuto anche l'opportunità di vedere alcune sue matite (quelle del numero 16) che mi hanno mandato per documentazione (dato che il suddetto numero è la prima parte della storia) e devo dire che sono veramente belle, sembra che disegni con una facilità disarmante.
Devo dire che è (stato) divertente disegnare HoM, è una testata intrigante e scritta bene, con dei bei dialoghi. In questi giorni credo sia uscito il primo volume in italiano, lo consiglio. E' un fumetto solido a partire dai disegni di Luca Rossi e degli altri disegnatori ospiti, fino alla storia. E' un classico Vertigo sulla falsa riga di Sandman, ma più agibile, con dei momenti duri e altri più leggeri, un fumetto insomma che non dovrebbe scontentare né i duri e puri della Vertigo ma neanche quelli che di Sandman alla fin fine si sono anche un po' rotti le palle. Se potete dategli un occhiata.