giovedì 30 aprile 2009

costantemente stanco...


Nonostante la stanchezza, mi pigliano le fisse. Così rantolando tra una pagina e l'altra mi metto a disegnare cose che non riguardano il lavoro retribuito che dovrebbe essere la priorità in un periodo di crisi come questo. In realtà succede che comunque lavoro alacremente per portare a casa la pagnotta e quando finisco di lavorare siccome ho la testa che mi esplode continuo a buttare segni sulla carta perché non ne ho mai abbastanza. E' un continuo susseguirsi di stimoli e idee per fare qualcosa di diverso, per provare, sperimentare, trovare la mia identità di disegnatore... vedere cose ha un effetto deleterio sulla mia povera mente. Inizia ad ingarbugliarsi su pensieri e possibilità che si aprono all'infinito davanti a me... l'idea di disegnare solo con un pennello per esempio... utilizzare l'arma suprema... affanculo anche la matita! Provare a tirare fuori dei segni forti e interessanti liberando la mano ma anche controllandola... un esercizio zen.
Massimo Carnevale mi ha detto che lui quando disegna è vuoto e forse è per questo che è così bravo... io dovrei imparare a creare il vuoto dentro quando disegno, perché generalmente invece per me è il caos... pensieri ed emozioni forti che turbinano e che cerco inutilmente di mettere su carta, inutilmente anche perché la mano non mi accompagna come dovrebbe. Io vedo cose e possibilità che la mia mano non coglie :)

martedì 28 aprile 2009

Un discorso a parte...



Quest'anno per la prima volta dopo tanto tempo ritorno da una fiera con dei disegni... e che disegni!

Un Punisher del maestro Carnevale ad acquerello che continua a emozionarmi ogni volta che lo vedo e un bellissimo disegno del carissimo Decu... che potete trovare anche qui nella versione colorata e che io non avevo capito ma aveva fatto proprio per me e Flavia... Grazie Davide! (Si lo so te ne devo uno anche io e non mancherò di fartelo, tranquillo!)

domenica 26 aprile 2009

Nappule!


Son tornato da Napoli oggi. Come al solito è sempre un piacere... ottimo cibo, ottimo caffè, SPLENDIDE MOSTRE!
Molto bella la mostra di Liberatore (tra l'altro la locandina della convention che vedete qui su è sua ed è tra le mie preferite), però quella che mi ha emozionato di più è stata la mostra di Carnevale (curata peraltro dal Rrobe nazionale)... poter guardare i suoi originali è sempre una emozione forte per me, la facilità con la quale sembra disegnare mi disarma e affascina sempre... e poi c'erano anche i ragazzi e ragazze di Futuro Anteriore e Ortolani e alcuni autori Cinesi e Portoghesi...
La fiera è sempre una gioia... almeno finché per un qualche motivo oscuro non diventa, come è diventata, un delirio di proporzioni bibliche con un'affluenza di gente ingestibile. Sabato si è rischiato il collasso. E' stato come rivivere l'esperienza Lucchese stavo per avere un attacco di orticaria... Non potevi stare dentro e non potevi stare fuori, i cellulari lì poi non prendono neanche per sbaglio... gente accalcata e sudata davanti al cancello d'ingresso del castello, polizia... il panico... e sinceramente non ne capisco il motivo. Voglio dire, non mi sembra che la fiera abbia offerto qualcosa in più rispetto alle edizioni passate... è stata una bella fiera, esattamente come le edizioni passate, eppure la gente si è svegliata tutta insieme e ha deciso di prenderla d'assalto. La cosa mi fa piacere per gli organizzatori della fiera però i disagi sono stati veramente tanti perchè come per Lucca la struttura non era predisposta per accogliere una affluenza di quel tipo.
Però tanto io ero libero e quindi ho svicolato a destra e a mancina e mi sono fatto un po' i fatti miei e ho rivisto con molto piacere Marcello, il grande Pako e Luigi Siniscalchi, ho conosciuto Flaviano (Flavià ti devo un disegno, non me lo sono dimenticato... che vuoi?), rivisto Massimo Carnevale che alla fine spero sempre che almeno standogli un po' vicino mi passi per osmosi un pochettino della sua maestria, Emiciccio, Edoardo Risso che stavolta m'ha scambiato per Caselli ma va bene uguale, che poi comunque si è ricordato di me :), ho conosciuto di persona una scimmia (è stato un momento altissimo U_U), e purtroppo non sono riuscito a beccare Vincenzo Acunzo che mi faceva piacere conoscere. E poi c'erano il sor Lucho e il sor Magrello che sono due toccasana, e ovviamente Rrobe, Mauruzz (Mauro Uzzeo) e Sandrella e la sora Mariantonia (immancabile)... e poi c'erano le Winx del Forbidden al gran completo... ciao Winx! Ho anche passato svariate ore in bella compagnia con la sora Betta, il Decu, Silvia, Cristiano (Spadoni) e il bel Diegò (Lorenzo Ruggiero). Guest star assoluta (è arrivata in Limo alla fiera) ADELE!
Sono riuscito anche a comprare qualche cosa a sto giro... mi sono comprato "PULPHOPE The Art of Paul Pope" ho regalato a Flavia "L'integrale di Doonesbury" vol 1 e mi sono comprato "Il Gusto del cloro" ... mmmh! entambi Blackvelvet... beh un applauso per la Blackvelvet due dei tre volumi che ho comprato sono loro, ed entrambi meritano la lettura!
E comunque Napoli è veramente BELLA! Non so se ci vivrei ma mi piace veramente tanto!




giovedì 23 aprile 2009

... di Freud e Superman




Se Superman sogna di volare lo si può far rientrare nella casistica Freudiana?

Vi lascio con questo quesito mentre me ne vo a Napoli al Comicon. Ci si vede presto.
Ciao belli!

P.S.
Ho editato il disegno che non mi piaceva!

lunedì 20 aprile 2009

L'elogio della banalità! (Ovvero lo spettacolo per lo spettacolo)


Io son fatto apposta per entrare nei meccanismi. Ho questo ricordo di me piccolino, stiamo parlando di 6-7 anni circa, naturalmente guardavo i cartoni animati però guardavo anche un'altra cosa... guardavo "Anche i ricchi piangono"... e l'ho visto tutto (ho visto tutto anche Peline Story -_-°). Fortunatamente la mia memoria mi ha graziato e non ricordo quasi più niente di quelle serie.
Diventato più grandicello capitava spesso che stavo a pranzo da mia nonna e per anni ho subito una tortura di Alexiana memoria (Alex di Arancia Meccanica... avete presente no?). Mia nonna vedeva telenovelas e soap opera a ripetizione e non si poteva sfuggire in nessun modo. E così vai di Topazio, Sentieri, Febbre d'amore e qualche altro titolo latinoamericano che non ricordo (per fortuna non le è mai venuta la fissa per Beautiful). Ho subito tantissimo... senza scherzi... c'è stato un momento in cui la sola vista di quella roba mi provocava nausea... nausea fisica. Ero sull'orlo della pazzia. Rifiutavo la comprensione di quei meccanismi... sapevo che se l'avessi fatto, se avessi iniziato a comprendere quei meccanismi mi sarei dannato per sempre. Ma si sa... la vita è un inferno e noi siamo tutti dannati. Ho ceduto... ho iniziato a sopportare le telenovelas e soprattutto a guardare con occhi nuovi roba tipo Sentieri... effettivamente Sentieri ha regalato tantissimo tra fratelli gemelli di cui non si sapeva l'esistenza e gente che moriva per ritornare subito dopo con una nuova identità e rapporti al limite dell'incestuoso. I punti più alti si sono raggiunti con il personaggio di Reeva che ha vissuto prima una lunga avventura metafisica all'interno di un quadro dell'ottocento e poi è stata clonata e il suo clone diventa cattivo e lei torna e ci combatte... O_O... lo so è dura da credere ma giuro che l'hanno fatto! Quella del clone malvagio è stata la saga più alta di tutta la serie. Tutto ciò mi ha portato ad una certo grado di accettazione di robe televisive che in altri tempi avrei snobbato e anche un po' schifato. Così mi sono visto quasi tutto X-Factor e sono rimasto lì a guardarlo fino alla sua inevitabile conclusione... era già scritta eppure sono rimasto lì con la vana speranza che qualcosa potesse cambiare e invece no. E' stato il trionfo di San Remo... della banale musica italiana... Il trionfo della banale voce di un disgraziato che farà solo canzonette (se gli va bene) che venderanno milioni di copie... si proprio come Ramazzotti e Laura Pausini (che possano bruciare all'inferno). Musica mediocre per gente mediocre che pensa solo cose mediocri e non gli riesce bene manco quello il più delle volte.
Comunque alla fine mi sono divertito... certo se gli sceneggiatori osassero un po' di più... che so a metà della stagione facessero morire Mara Maionchi, gettando nello sconforto i suoi pupilli che privi di una guida inizierebbero a svalvolare proponendo canzoni ai limiti del grottesco, per poi farla tornare nei panni della sorella gemella cattivissima ma che si scopre alla fine che in realtà è buona e che, soprattutto, non è la sorella gemella me è sempre lei che ha inscenato la sua morte per smascherare l'intrigo ordito dalla Ventura e Morgan a danno dei partecipanti tutti di X-Factor... una cosa così... sarebbe carino... e io mi sentirei un po' di più a casa e a quel punto sticazzi di chi vince!

giovedì 16 aprile 2009

BARI!




Domani si va a Bari, Expolevante!
Ci saranno anche Roberto Recchioni e Alessio Fortunato... Se qualcuno passa di lì, si ricordi di portare le sgagliozze!
Mi raccomando Ualiò!

martedì 14 aprile 2009

HARD BOILED #8


Tre colpi fondamentali ecco cosa ho a disposizione. Tre colpi e un po' di fantasia per finire degnamente questa storia. Un gancio, un diretto e un montante. Sembrerebbe che ci stiamo picchiando nei modi più disparati e invece sono solo questi tre colpi. Il resto sono punzecchiature leggere, roba per infastidire. Al momento sono molto infastidito. Lo so che è così che funziona, ma non riesco proprio a tenermi. Primo errore, apro la guardia quel tanto che basta per fargli assaggiare il mio addome. Secondo errore, chiudo i gomiti sullo stomaco. E' stato un movimento istintivo. Me ne rendo conto prima ancora di aver chiuso il gesto, ma è tardi. Ho visto chiaramente il suo occhio guizzare. E' un cazzo di chirurgo! In una frazione di secondo ha registrato quello che non era ancora un movimento. Era più una intenzione, un'idea... ho visto una molla scattare alla periferia dello sguardo. Ho fatto appena in tempo a piegare in avanti la nuca, tanto da far si che il suo guantone strisciasse lungo tutto il collo... E' stato in quel momento che mi sono reso conto che era tutto previsto, calcolato. la pressione del guanto sul collo è pari a una carezza, lo schiaffo arriva dopo, da un'altra parte. Dritto sul mio occhio sinistro. Mi torna in mente la volta che ho preso uno schiaffo da una ragazza... non avevo fatto niente di particolare per infastidirla fino a quel punto. Non l'avevo molestata o che, avevo solo detto qualcosa, la cosa sbagliata ovviamente e le donne non perdonano gli sbagli. Quello schiaffo non mi fece male, ma mi bruciava maledettamente...e adesso uguale. Il gancio non era abbastanza potente, era troppo lontano e io troppo piegato per potermi fare veramente male, ma ha raggiunto lo scopo, esattamente come quello schiaffo. Mi brucia. Dio, se mi brucia! Due passi indietro e noto il disappunto sulla sua faccia per aver sprecato un colpo così. Aveva organizzato tutto. Abbasso le braccia e anziché saltellare all'indietro mi faccio sotto. Lui non crede ai suoi occhi. E' felice come una pasqua al solo pensiero dei modi in cui mi può colpire. E' un incrocio tra un bulldog e un matematico. Fa calcoli e gli viene l'acquolina in bocca. Più mi avvicino e più va in frenesia, ma io sono stufo. Non sono fatto per i calcoli. E sono un presuntuoso. Ho i pugni all'altezza della cintola quando scatto in avanti. Il mento è tutto proteso. Ho acceso la scritta al neon "colpisci qui". Sta lampeggiando. Lo vedo che si muove ma non capisco cosa farà. La guardia rimane fissa al suo posto, non lascia uno spiraglio. Pensavo che si sarebbe aperto, fosse solo per portare il colpo, pensavo di essere abbastanza veloce. Non lo sono. quando lui si apre lo fa per una frazione di secondo, mi lascia intravedere il paradiso di ogni pugile, poi il colpo arriva come un treno lanciato in corsa. L'insegna al neon va in frantumi. Finisco a sedere per terra. Mentre cado sento che suona la sveglia. Mi devo alzare, devo fare gli allenamenti, voglio dormire ancora un po'... no non è la sveglia, è il gong di fine ripresa. Quando mi siedo al mio angolo guardo Manny, devo avere la faccia di uno che non ha capito un cazzo. Quando Manny mi parla lo fa come si parlerebbe ad un bambino: "Adesso che ti sei fatto pestare a dovere credi che potrai iniziare a darmi retta?"
"Manny... ma io ti sto simpatico?"
Ride, rido anche io. E dire che questo non è niente se penso a ciò che mi aspetta fuori di qui.

mercoledì 8 aprile 2009

HARD BOILED #7




Quando l'ho vista la prima volta ero sulla scena di un crimine... in genere è lì che potete trovarmi se avete bisogno di me, lì e in un altro paio di posti. Io sono un tipo metodico. Il metodo è alla base del mio mestiere. Di solito mordo alla caviglia e non mollo finché il proprietario della suddetta non cede. E' questo il mio metodo. Me l'ha insegnato Bull, quando ero piccolo. Bull era il cane dello sfasciacarrozze. Animale intelligente.
Lei aveva l'aria di essere capitata lì per caso, ma ad ogni sguardo vedevo i suoi occhi che registravano ogni piccola cosa, ogni dettaglio. "Ha del metodo la ragazza" pensai. Certo un metodo diverso dal mio, ma pur sempre un metodo. Quando l'ho rivista per la seconda volta, portava un paio di occhiali e sedeva dietro la cassa di una libreria. Entrai, lei mi squadrò da sopra gli occhiali, non aveva più l'aria di chi era lì per caso. Era nel suo ambiente. Chi l'avrebbe detto, un topo di biblioteca! Mi guardò come si può guardare un scimmia in frac. Effettivamente il luogo non era tra il paio di altri posti in cui avreste potuto trovarmi normalmente, ma tant'è che ormai ero lì e comprai un libraccio da pochi cent. Lei capì subito che non l'avrei mai letto. "La prossima volta questi soldi li spenda per portarmi un caffè, almeno saranno valsi a qualcosa" disse, la guardai e registrai l'informazione, poi uscii.
Il giorno dopo mi presentai con un caffè, ma lei non era felice di vedermi. Almeno sembrava... mi guardò dall'alto in basso, prese il caffè e mi congedò.
L'attesi fuori fino alla chiusura della libreria. Quando uscì aveva un'aria diversa, aveva tolto gli occhiali. Quasi abbozzò un sorriso. Con le chiacchiere ci so fare, in poco tempo ci trovammo a camminare insieme verso casa sua. Arrivati lì, ci fermammo a parlare sui gradini d'ingresso. per tutto il tempo avevamo parlato del mio lavoro e del suo e di quanto si somigliassero per certi versi, o almeno questo è quello che lei mi diceva. Io non la vedevo così, nel mio c'era una componente di violenza che difficilmente si può trovare in un libro... anche se di tanto in tanto mi è capitato di dover picchiare qualcuno con un libro, ma non lo dissi.
Mentre eravamo sui gradini, lei aveva sempre quello sguardo negli occhi, di chi la sa lunga. Io, il mio solito sguardo... inespressivo. E' utile in certe occasioni. La gente si fa un'idea sbagliata di te quando ti legge in faccia uno sguardo come il mio e le idee sbagliate degli altri a volte ti salvano la vita.
Una brezza leggera mi portava il suo profumo, era un odore di fiori e arance, non troppo dolce, sottilmente aspro, un buon odore. Me lo stavo godendo quando lei si avvicinò e mi chiese "Tu... come lo ammazzeresti un uomo?"

lunedì 6 aprile 2009

HARD BOILED #6



"Alla settima ripresa mi resi conto che avevo sbagliato sport! A me piace il pugilato, sin da piccolo. Mio padre andava spesso in una palestra vicino casa, aveva degli amici là. Mia madre mi mandava a chiamarlo per cena e finiva sempre che arrivavamo a tavola che mia madre era furiosa. Ero un ragazzino, vedevo questi energumeni menare le mani e desideravo diventare come loro. Diventai anche io un energumeno col passare del tempo, discretamente capace a menare le mani in una rissa. Ma il pugilato è un'altra cosa, quando il pugilato diventa rissa vuol dire che hai già perso. Devi restare lucido, capire da che parte arrivano i colpi. Io ormai erano 3 riprese che non capivo più niente. Mi sentivo come un sacco. Sono un buon incassatore. Inizio a pensare che sia per questo motivo che continuano a mettermi sul ring. So incassare bene!
Ero ancora stordito, l'arbitro aveva iniziato il conteggio. Alzai lo sguardo e la vidi. una figurina esile e nervosa che si agitava e mi diceva come avrei dovuto menare le mani... volevo ridere, ma mi faceva male la faccia... se solo sapesse quanto sono capace a menare le mani io... sono capace si, ma questa non è una rissa... questo è un altro sport. Al sette mi tirai su, lei era ancora lì che strepitava, l'arbitro si avvicinò per dirmi qualcosa io feci di "si!" col capo, uno dei movimenti meccanici che impari quando prendi un sacco di botte, forse l'unica cosa che ho imparato di questo sport. Mentre l'arbitro faceva un passo indietro per farci continuare, mi girai a guardarla con la coda dell'occhio buono, mi scappò un sorriso che mi rimase in faccia mentre ripartivo alla carica..."

venerdì 3 aprile 2009

The Vertigo Encyclopedia!



WOOOOOHOOOO!
Mi è arrivata oggi una copia della Vertigo Encyclopedia e nella pagina di Loveless ci sono pure io!!!!!!! Sono commosso! Hanno messo pure delle mie vignette!!!!!
A prescindere da questo, il volume è molto bello e ben curato sia a livello di testi che a livello grafico!

Me contento! :)

mercoledì 1 aprile 2009

HARD BOILED #4


Questo è la versione nuda e cruda di un disegno che ho fatto per l'amico Emiciccio! Lui ha frignato a più non posso e io ho ceduto e gli ho fatto sto disegno per l'header del suo blog. Qui trovate la versione definitiva del disegno e mooolto altro ancora! (che poi se vogliamo non è che il disegno sia così importante, andatevi a leggere piuttosto la classifica delle chiavi di ricerca qui... io ero piegato in due dalle risate!)