
Nonostante la stanchezza, mi pigliano le fisse. Così rantolando tra una pagina e l'altra mi metto a disegnare cose che non riguardano il lavoro retribuito che dovrebbe essere la priorità in un periodo di crisi come questo. In realtà succede che comunque lavoro alacremente per portare a casa la pagnotta e quando finisco di lavorare siccome ho la testa che mi esplode continuo a buttare segni sulla carta perché non ne ho mai abbastanza. E' un continuo susseguirsi di stimoli e idee per fare qualcosa di diverso, per provare, sperimentare, trovare la mia identità di disegnatore... vedere cose ha un effetto deleterio sulla mia povera mente. Inizia ad ingarbugliarsi su pensieri e possibilità che si aprono all'infinito davanti a me... l'idea di disegnare solo con un pennello per esempio... utilizzare l'arma suprema... affanculo anche la matita! Provare a tirare fuori dei segni forti e interessanti liberando la mano ma anche controllandola... un esercizio zen.
Massimo Carnevale mi ha detto che lui quando disegna è vuoto e forse è per questo che è così bravo... io dovrei imparare a creare il vuoto dentro quando disegno, perché generalmente invece per me è il caos... pensieri ed emozioni forti che turbinano e che cerco inutilmente di mettere su carta, inutilmente anche perché la mano non mi accompagna come dovrebbe. Io vedo cose e possibilità che la mia mano non coglie :)














