da una foto di Tony Vaccaro
"Fred Prailey & Robert Svenson,Co. K, 331st Reg., 2nd BN, 83rd Inf. Div.
Hemmerden (Grevenbroich), Feb. 28, 1945"
"Lo stato in cui versiamo contrasta con la ragione. Dimentico di me stesso, aperto ad ogni influenza, mi confronto con la realtà della guerra, come se questa realtà fosse un oggetto conosciuto e ampiamente usato. Troppo logoro, lo definirei, ma per alcuni logoro il giusto. Perché ciò che per me è logorato per altri, semplicemente, è sagomato. Un lavoro di usura che si perpetua da quando si nasce, che permette di afferrare questa cosa scivolosa sempre più saldamente. Affinché la si riesca quantomeno a trasportare, se proprio non la si vuole capire. La realtà è che la guerra fa schifo, ma senza di essa non avrei dei fratelli. La realtà è che senza la guerra non avrei nessuno da piangere perché strappatomi via in modo così violento. La realtà è che senza la guerra il mio essere vivrebbe addormentato nella routine di ogni giorno e mai avrei provato un dolore così forte e una rabbia così autentica e un coraggio così puro e sentimenti così lucidi. La guerra è la sublimazione del mio ego ed è il baratro della mia vergogna, perché non serve ad altro che a glorificare, ai miei stessi occhi, la profondità e l'acutezza del mio sentire.
Madre non temere, qui è tutto orribile e questo orrore non servirà ad altro se non a conferire punti a tale acutezza.
Adesso vado, siamo pronti per un assalto. Sto preparando il mio animo a veder morire i miei fratelli e a piangerli profondamente. Se poi morirò anch'io, spero che la mia morte possa essere altrettanto utile per qualcun altro.
Saluta il babbo."
Lettera alla madre del Soldato Semplice Fredo Stein Corpi Scelti, 3° BN
Agosto 3054

2 commenti:
no, aspetta, non ho ben capito...da dov'è tratto questo testo?!? tanto per cominciare me lo salvo...
go
great image !!! i like your black n'white :-) great stuff on this blog.
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