domenica 30 novembre 2008

Constantine meets Devi


Questo disegno è un regalo per Devi. Vale per tutte le volte che le ho rotto le palle! 
E vale anche come ringraziamento per la strip che mi\ci ha dedicato!
E vale anche come regalo di Natale!
...e...qualcos'altro?
(Una volta che l'ho fatto ci metto in mezzo tutto, vi pare?)
Ciao Devi!
:D

venerdì 28 novembre 2008

Japan aristocracy


Anche questo fa parte della collezione "Girls", una serie di illustrazioni con soggetti femminili che ho fatto, faccio e farò. Ovviamente "Girls" è solo il nome del folder nel mio mac :D

venerdì 21 novembre 2008

giovedì 13 novembre 2008

Questa è mia!


Non pensateci neanche! Giù gli occhi! Bettabè me l'ha regalata! E' mia!
(ormai non puoi più tirarti indietro Betta! eheheh!)

Sono felice come un re! (con la voce di Cuzco)

domenica 9 novembre 2008

cazzeggini col DS...




...che stavo a Bari (un giorno e qualche ora in pratica) e a parte mangiare non avevo nient'altro da fare...Ah, no! Ho fatto il presepe a mia nonna...ne ha approfittato che stavo giù...se  una volta capito a giugno sono sicuro che mi fa fare il presepe (ma giusto perchè così la mia discesa a Bari non va sprecata) e via di "..che poi chissà quando ritorni" e "a me non me da na maan nisciun', c' non me la dae tu com ja fa ji a fa u prseep'?" (trd. a me non mi da una mano nessuno, se non me la dai tu come devo fare io a fare il presepe?)...le nonne, sempre che pensano a come portarsi avanti col lavoro! 

giovedì 6 novembre 2008

Un po' di faccette di John Constantine


Giusto perché non ho tempo di fare altro, al momento, posto un po' di faccette estrapolate da Dark Entries...che pigro di merda!!!!

mercoledì 5 novembre 2008

eccoci qua....


Questo lo ha fatto Devi ... adesso anche io faccio parte del suo vortice di follia! Spero di non  ritrovarmi per casa cervelli parlanti, porcelli volanti e bambine con pugnali insanguinati. Più che altro perché non c'è spazio! Ho la casa piccola e devo convivere già con i miei demonietti (e non sto parlando di Flavia) :)

(comunque a me m'ha fatto sganasciare!)

Grazie Devi :D

lunedì 3 novembre 2008

Missing in action


















...il secondo giorno...


Riassunto della puntata precedente:
Credevo che Lucca fosse un paradiso, ma forse mi sbagliavo.

Sabato mattina apro gli occhi relativamente presto e c'è il sole! Una bella giornata! Gli auspici sono favorevoli, un gruppo di colombe si alza in volo verso est...gli Dei sono con me! Mi volto e guardo Flavia, sto pensando se sia il caso di leggere anche nelle sue viscere per una conferma, lei mi guarda come se avesse intuito e mi dice "non ci pensare neanche!" ... chissà che aveva capito! Dopo una ricca colazione (mi sono fatto portare i fondi del caffè dalla cucina...in mancanza delle viscere!) tutti felici e un po' in ritardo decidiamo di  dirigerci in fiera. A questo punto ho la netta sensazione che quelle puttane di colombe avrebbero dovuto volare verso ovest e soprattutto che non sono in grado di leggere nei fondi di caffè (mi rimane ancora il dubbio delle viscere)! Davanti ai miei occhi attoniti si è aperto l'inferno! Un'orgia disumana di anime in pena (tra le quali la mia), spade di polistirolo fendono l'aria, una luce livida ammanta ogni cosa, il sole  su nel cielo non è più vero della visione che mi si para davanti! Ci sono talmente tanti corpi ammassati nelle vie che i palazzi si deformano per lo spostamento d'aria che questa calca urlante produce. La parola collasso non rende giustizia allo spettacolo gargantuesco al quale ho assistito. In preda alla nevrosi più nera cerco un piccolo angolo, uno spazio di un metro quadro, dove riposare, ma demoni inferociti continuano a sospingermi e a spostarmi e a camminarmi sopra. I pochi amici rimasti li perdo in quella bolgia, di uno m'è rimasto il cappuccio di una penna, se non ritrovano i suoi resti dovrò portare quel cappuccio ai suoi familiari. Il Laos, la Cambogia, il Vietnam...ho iniziato a piangere come Rambo nella scena finale del primo film sulle spoglie di quel cappuccio di pennarello! Alla fine dell'incubo non mi rimane altro che un pugno di mosche in mano, nessuna certezza se non quella di avere vissuto l'esperienza più insensata della mia vita. Mentre ci allontaniamo do uno sguardo ai resti brucianti della città dallo specchietto retrovisore e mi auguro che l'orrore non mi segua.

Flavia è ancora viva, almeno lei sono riuscita a riportarmela indietro. Degli altri non ho notizia.
Missing in action.


... e questo è solo il primo giorno...


... quando arrivo ha già smesso di piovere, per terra è ancora bagnato e la gente, ancora un po' guardinga, resta in attesa all'interno dei tendoni da circo. Entro in uno dei grossi tendoni e la realtà mi assale con i suoi odori "c'è puzza di vita qui dentro", mi dico. Già è proprio puzza di vita sudata, alla faccia di quelli che dicono che l'editoria sta marcendo. Folle di curiosi si trascinano all'unisono per i corridoi dei tendoni tra stand stracolmi di meraviglie che non riesco a vedere...sono troppo lontano e me ne dolgo. Poco per volta inizia a salirmi una certa stizza. A me i fumetti piacciono molto e poter vedere robe nuove, sfogliarle e perchè no anche comprarle (nonostante mi basti attendere pochi giorni per poterle comprare scontate in fumetteria) mi mette sempre di buon umore, il fatto di non poter fruire dei gioielli esposti che da lontano mi promettono meraviglie fa salire in me una certa inquietudine. Tutto inizia a decadere, un sogno che va in frantumi, la puzza di vita si trasforma in puzzo di sudore. Gli amici raccolti in alcune gabbiette mal confezionate, continuano ad intrattenere il pubblico sudato. Si stanno atrofizzando come degli esseri abominevoli rincagnati su loro stessi e incapaci di alzare financo lo sguardo e il pubblico ne chiede ancora. Lo scempio mi fa girare la testa esco all'aria aperta per rendermi conto che non c'è aria aperta. La gente è ovunque, Il circo è al collasso, gli inservienti impediscono allo spettatore pagante di accedere ai luoghi dove si consuma lo spettacolo, ma io ho un pass speciale e mi fanno passare ma in realtà non so dove andare. Sono circondato, non c'è un angolo di questo paradiso che non sia occupato da corpi ammassati, e non si capisce se sono cadaveri oppure no. Poi alla fine la luce. Cristina D'avena! Sento la sua voce da lontano, vedo le luci stroboscopiche del palco, tra me e lei un oceano di dannati! Irraggiungibile! Mi lascio cullare dalla sua voce mentre il cielo lascia cadere alcune lacrime che poi diventano un torrente e infine un fiume in piena. Piove, qualcuno ha deciso di lavare le nostre colpe! La pioggia è acida e corrode le armature di plastica dei cosplayers.  Cristina continua a cantare imperterrita. E' proprio vero, noi puffi siam così!
to be continued...