giovedì 30 ottobre 2008

E alla fine...Lucca




E si va di nuovo con la solita manfrina di gente che fa questo e quello, sbullonati che se la menano per una cosa e per l'altra, incontri importanti dove si discute di avvenimenti fondamentali, gente che s'incazza e si scazza nell'arco di 48 ore oppure s'incazza e basta e finisce a botte. Ragazzini semi nudi che vanno in giro a fare a spadate e ragazzine seminude che vanno a vedere i ragazzini che fanno a spadate (che poi tutti quanti non sono mica tanto ragazzini), forse però ribecco Lucio, le vittime innocenti e magari riesco anche a conoscere Andrea Gadaldi finalmente (così gli spacco la faccia in amicizia :) ).
E poi giù di cene e pranzi e cristi e madonne che torno a casa più svalvolato di quando sono partito  (col cazzo che sono tre giorni di vacanza).
Si lavora sodo a Lucca!
Io, dal canto mio, conto di passare più tempo possibile al bar!
C'ho 'na voglia quest'anno!

martedì 21 ottobre 2008

di calendari...


Sul blog di Niccolò Storai troverete una serie di informazioni riguardanti questo progetto.
Una bella iniziativa che chiaramente vedrà la luce in quel di Lucca e alla quale sono stato contento di partecipare (come immagino anche gli altri autori).
E' un calendario. E' per beneficenza. Le illustrazioni sono tutte molto belle. E gli autori coinvolti (fatta eccezione per il sottoscritto) è tutta gente degna di stima.
Il ricavato andrà alla UNIVOC.
Questo è il mio contributo.
Fate i bravi!

lunedì 20 ottobre 2008

Messaggio subliminale!


Questo è un parziale ma l'Ominotondo c'è tutto. E stavolta se la dovrà vedere con i Cristoidi. E non è roba da poco!
Io del mio ce l'ho messo, ma anche molti altri. Il capitano Lucho ci ha mostrato i piani di attacco e noi abbiamo fatto il nostro dovere come voi farete il vostro. Ogni uomo sa cosa l'aspetta, ogni cittadino sa che a Lucca i Cristoidi sferreranno il loro attacco. Trovate l'Ominotondo! Trovatelo e ditegli che lui è l'ultima speranza del genere umano!

venerdì 10 ottobre 2008

Rocketo


E' uscito il terzo volume di Rocketo.
Rocketo è un bellissimo personaggio con un meraviglioso gusto retrò. E' un cartografo di mondi immaginari e immaginifici, dove si muovono creature strane e dove i confini non sono per nulla chiari. D'altro canto se così non fosse che bisogno ci sarebbe di un cartografo avventuriero!
Frank Espinosa (il creatore della serie) manco a dirlo è un mostro di bravura e questo terzo volume è splendido!

Su questo terzo volume, a corredo dell'introduzione, c'è un mio disegno. Un omaggio al personaggio, nonché uno sketch che feci in occasione dell'incontro in fumetteria (Italycomics) per il  BD DAY, con una splendida presentazione al disegno scritta da Paolo.

Il mio disegno ovviamente non è altro che un piccolo omaggio che si somma a quelli di Alex Ross del primo volume e di Mike Weringo del secondo (e scusatemi se è poco!).
Il punto è che Rocketo andrebbe veramente letto perché è un piccolo gioiello!

P.S.
Comunque adesso farò causa a Italycomics per aver riprodotto un mio disegno senza chiedermi il permesso! :D



mercoledì 8 ottobre 2008

Elodie Brennan


Ho avuto una idea meravigliosa. Voglio fare un fumetto scritto da me disegnato da me e pubblicato da me, nel senso che lo posterò man mano sul blog. Avevo voglia di fare una cosa mia e soprattutto avevo voglia di farla senza dovermi per forza confrontare con un editore (leggi anche: sbattermi per cercare qualcuno che mi caghi nei miei deliri). Sono curioso più che altro di vedere cosa ne può venire fuori nella malaugurata ipotesi che riesca a lavorare a briglia sciolta.
Quello che vedete qui su è il layout della prima pagina, al quale seguirà la prima pagina definitiva con tanto di balloon (se glie la fò). Ho deciso di prendere spunto (almeno per iniziare) dai racconti western di Elmore Leonard (splendidi) e di farne quindi un adattamento, ma mooolto libero. 
Questa la premessa, adesso vedremo come si svilupperà il resto.
Stay tuned! 

lunedì 6 ottobre 2008

Metauro



Le storie si sa come iniziano e non si sa mai come finiscono. Durante l'arco di una storia, se scritta bene,  capita che ti affezioni ad un personaggio e inizi a sperare che la storia vada in una direzione anziché un'altra, speri sempre che l'inevitabile non sia mai tale. 
Metauro è una storia scritta bene. Ma non è solo scritta bene, è anche disegnata bene. Il disegno di Michele Petrucci si raffina lavoro dopo lavoro. Provate a dare uno sguardo alla prima versione delle tavole di Metauro e confrontatele con quelle definitive. Il segno di quelle tavole di prova è un segno professionale, di chi ha raggiunto una maturità artistica che gli permette di affrontare la pagina senza timore e con uno stile del tutto fuori dagli schemi del fumetto seriale. Poi guardi le nuove tavole, quelle che alla fine sono state pubblicate e che compongono l'opera e ti rendi conto che si è arrivati ad un nuovo stadio. La padronanza dei mezzi a disposizione si è affinata. La perizia di un artigiano che ormai conosce ogni singolo arnese del suo mestiere e sa come usarlo. 
Le linee sinuose ti abbracciano e fanno scivolare nel mondo di Sileno e di Asdrubale. Il silenzio, il caldo, il freddo, le cicale e gli elefanti. Il fiume e la terra che lo circonda. La terra di Michele la terra alla quale si sente legato, alla quale appartiene e che ama.
Metauro è un fumetto che ti fa sentire in pace. E' una storia delicata eppure violenta. 
Poi Metauro ha un altro pregio che non va sottovalutato, è un fumetto voluto. E' frutto di una passione che va oltre tante cose alle quali ci siamo abituati. E questo è degno di stima, soprattutto considerando che Michele Petrucci non è uno di quegli autori che schiamazzano e rompono i coglioni con la storia del fumetto d'autore. Lui E' un autore e non ha bisogno di ricordarlo se non con il suo lavoro. E ogni volta riesce a sorprendermi. 


P.S.
Qui trovate il blog di Metauro con tante belle curiosità.

domenica 5 ottobre 2008

Un piccolo resoconto


Ieri sono stato a Romics.

E' stato snervante perché sinceramente non si capisce il motivo per cui così tanta gente (ed era veramente tanta) dovrebbe presentarsi in massa ad una fiera che non offre niente sotto tutti i punti di vista (ma questo è un discorso a parte).

Però e' stato anche piacevole (odi et amo) perché ho ritrovato un po' di gente che per un motivo o per l'altro non vedevo da tempo. Ho potuto riabbracciare il Divinciccio e Luigi (Pittaluga, disegnatore di Julia) e sono stato molto contento di questo. Ho conosciuto Giorgio, uno dei primi a darmi retta su questo blog (e che mi ha mandato la foto di cui sopra). Ho ribeccato come al solito Gianni, Christian e Luca, i tre Stooges del "me lo fai un disegno?" che ogni volta ci si fa grassissime risate (il punitore del disegno di sopra è di ... Luca? non mi ricordo o suo o di Christian). Ovviamente l'immarcescibile Signor Alfonso, che ogni volta mi dice qualcosa tipo " ma la vuò frnì co stu Signò!". E poi c'era Betta in splendida forma come al solito. L'unica donna che riesce a mimetizzarsi con i cosplayers pur non facendo parte di quella ricca bolgia di... ok, ok mi fermo qui, infondo non fanno male a nessuno...VERO? Comunque in realtà Betta era più che sobria nella giornata di ieri, sia come abbigliamento, sia nel senso alcolico del termine :)
Poi ho conosciuto Devi e Benedetto e se stasera ci riesco li rivedrò di nuovo al Circolo degli Artisti dove sono presenti in mostra dei lavori di Devi. Mi sono fatto una bella chiacchiera con Maryam e quattro risate con il Pontrelli e Giacomino che prima o poi le piglierà da qualcuno. C'era il Magrelli che mi deve prestare il film di Rocky Joe che s'è cattato ieri. Il Dr. Lollins che mi è apparso dinanzi come una visione per poi sparire e il Dr. Warter che ha detto "mi vado a fumare una sigaretta" e non l'ho più visto. C'era il sor Spadoni che per un momento l'abbiamo lasciato nelle grinfie di quelli che ti accalappiano per sostenere questa o quell'altra causa (per carità non ho nulla contro di loro, anzi tanto di cappello per lo sbattimento a gratis).E c'era la Sora Mariantonia, anche lei apparsa come una visione, una faccetta sorridente tra i corpaccioni molli dei questuanti (ovviamente la metto giù così dura nei confronti di coloro che stavano lì in attesa di un disegno per esaltare il fatidico momento dell'incontro con la Dott.ssa di cui sopra). Ho rivisto Claudio, Stefano Santarelli e Stefano Caselli della SRF (Scuola Romana dei Fumetti) che mi hanno gentilmente invitato in fiera e ai quali ho occupato per tre ore circa un posto allo stand che dovevo tenere per un 'ora per dei disegni per il pubblico. Mi hanno dovuto sparare in una mano per farmi smettere :) Sono in via di guarigione. C'era Paolo di Italycomics che mi ha parlato di una sorpresa che mi riguarda (ve lo dirò più in là) e Andrea del Forbidden Planet che mi ha preso per il culo come al solito.
E dulcis in fundo c'erano Gabriele (Dell'Otto) che per fortuna abbiamo fatto il viaggio insieme e quindi ci siamo potuti fare una chiacchiera mentre andavamo in fiera sennò chi lo vedeva a quello, subissato com'era di richieste di disegni! E C'era il Dr. Fuso con il quale in realtà sono andato e tornato dalla fiera. Ormai stiamo diventando come i due vecchi del Muppett Show che si divertono a prendere per il culo un po' tutti.  

Come avete letto c'era tanta gente (ma ce n'era moooolta di più che non conoscevo) e nessun motivo valido per cui fosse lì riunita se non la possibilità di rivedersi e fare due chiacchiere e a sto punto mi chiedo se non ci possano essere altri modi per incontrarsi tutti insieme. Ma forse siamo talmente egocentrici che abbiamo bisogno della presenza di un folto pubblico anche per farci i cazzi nostri...chissà!
In questo contesto purtroppo mancava il Rrobe che non stava troppo bene e l'unica cosa a mio parere degna di nota (nonché unico acquisto della fiera insieme ad una spillina da un euro che riproduce lo scudo di Capitan America) era Metauro, ma ne parlerò nel prossimo post. :) 

giovedì 2 ottobre 2008

"E tutto accadde il giorno del mio compleanno"


"Secondo me dovresti arrenderti, Willer!"
Le parole uscirono fuori da sole e, sebbene il tono di voce fosse sostenuto, mancava di convinzione. Aveva finito i colpi. Gli scappò un sorriso mentre infilava gli ultimi tre proiettili nel tamburo del revolver. Tre proiettili da una parte della canna e Tex dall'altra.
"Io fossi in te prenderei il cavallo e me ne andrei"
Si sentì impolverato come mai in vita sua, il sole era alto e il sudore non aiutava. La sorgente era a pochi metri, ma chi si azzardava ad uscire allo scoperto con quel tizzone d'inferno appostato lì intorno!
Aveva una sete disperata, Willer non gli aveva dato neanche il tempo di bere.
Quando si affacciò per controllare la situazione quasi non credette ai suoi occhi. Dietro un mucchietto di rocce dall'altra parte della sorgente spuntava un cappello. Si posizionò comodo e prese bene la mira. Un colpo dall'alto. Tenne come punto di riferimento la base della cupola, dove inizia la tesa. Era ragionevolmente convinto di beccarlo in pieno. Tirò su il cane.
Lo sparo fu assordante. Sentì la pallottola fischiargli vicino la faccia, troppo vicino, e conficcarsi poi nel terreno più sotto, dopo aver sollevato una nuvola di polvere. 
Ancora incredulo si girò su se stesso. Willer era lì, pistole spianate e senza cappello, che lo teneva sotto tiro. Il pensiero gli balenò in testa come un lampo, un movimento meccanico che lo portò ad alzare la pistola. Mentre l'arma compiva l'arco si chiese il perché di quella azione scellerata. Già sapeva come sarebbe andata a finire, non era mai stato un gran tiratore ed era in una posizione di svantaggio. Al tavolo da poker non sarebbe mai andato a vedere una mano del genere. Gli piaceva barare, ma non bluffare. L'epilogo fu inevitabile. La pistola gli volò di mano e, nonostante il dolore, ringraziò il cielo per la buona mira di Tex. Era ancora vivo.
"Non capisco perché ti sia dato tanta pena per me"
"Hai commesso un omicidio."
"Ma quel tizio aveva estratto per primo!"
"Non mi riferivo al pendaglio da forca che hai steso nel saloon"
"Non capisco allora! I due compari non li ho accoppati. Uno credo di averlo ferito e l'altro non l'ho neanche sfiorato."
"Lui no, ma il ragazzino che lavorava  come sguattero nel saloon l'hai preso in pieno."
A quelle parole si sentì mancare il terreno sotto i piedi, sapeva già che, una volta tornati indietro, lo attendeva la forca.
"Mia madre me lo diceva sempre: sei nato sotto una cattiva stella! ... Sai Willer, oggi è il mio compleanno"
"Tanti auguri allora."



mercoledì 1 ottobre 2008

Sabato a Romics ci vado anche io!


Hai capito benissimo! Sabato, a Romics, dalle 12 alle 13 allo stand della SRF (Scuola Romana dei Fumetti)!

" e che ci vai a fare!?"

I disegni!

"Tu... i disegni!"

beh... sì!

" Ma giusto perché sono amici tuoi."

... beh forse ... sono stati carini però ad invitarmi.

"Già!"