
E ho aspettato lo giuro! Ho aspettato quando ho saputo dell'uscita del film. Ho aspettato perché a me James Ellroy piace veramente tanto. Ho letto tutti i suoi libri e continuo a ritenerlo un grande scrittore di noir. Ho aspettato perché avevo visto Dark Blue e all'uscita ho pensato "che cagata" e magari stavolta ha imparato dai suoi errori. Ho aspettato perché il regista è lo stesso di Training Day che tutto sommato a me è piaciuto, il primo episodio di The Shield deve molto a quel film.
Infine ho aspettato che facesse sera per andare al cinema e ho aspettato ancora che finisse il film.
Non sono incazzato perché il film è brutto, sono incazzato per la faccia tosta di Ellroy. Fosse un incompetente, uno che non sa scrivere e che ci prova a tutti i costi, non mi farebbe neanche incazzare così. Ellroy è un ottimo scrittore, L.A. Confidential l'hanno tratto da un suo romanzo (vabbè, diciamo che l'hanno ammischiata utilizzando tre suoi romanzi e dandogli il titolo di uno) ed è comunque un gran film, e allora? Qual'è il problema? Il problema sono le marchette! Ellroy è il più grande marchettaro della storia dell'uomo. E' un marchettaro spudorato, di quelli da dieci dollari a botta. E' uno di quei marchettari che nei suoi romanzi finirebbe dentro un minuto si e l'altro pure perchè non è capace. Vuole disperatamente fare marchette per Hollywood ma non le sa fare. Cristo James un po di buon gusto! Spero ardentemente che quei quattro o cinque dialoghi agghiaccianti siano solo il frutto di un pessimo adattamento (nonché ridicolo doppiaggio)!
La notte non aspetta, fortuna sua, io invece sto ancora aspettando un suo nuovo romanzo.






