
Cap è un'icona.
Dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri ha passato tanti di quei periodi burrascosi della nostra storia che per forza di cose lo è diventata.
La seconda guerra mondiale, gli scontri razziali, il sessantotto, la guerra fredda, Beirut, Reagan, Bush padre, l'Africa, il Kosovo, le torri gemelle, Bush figlio...l'America non ha avuto un attimo di pace dal quaranta ad oggi e tutto ciò è passato anche per i fumetti. La Casa delle idee a differenza della Dc faceva muovere i suoi personaggi per le strade che i loro autori conoscevano più che bene, le città non sono allegorie, sono proprio quelle città in cui milioni di americani vivono e con queste premesse è ovvio che quei personaggi di carta prima o poi avrebbero dovuto scontrarsi con i disagi ( e chiamiamoli disagi ) quotidiani e non solo con altri supertizi in clazamaglia. Così ogni autore si è cimentato con questo o quel personaggio su questo o su quell'altro scottante tema di attualità, dando la propria interpretazione ( morale ). Con gli altri personaggi il gioco (quello di contestualizzare le storie e dare un proprio giudizio) è più facile perché presentano delle ambiguità, dei lati oscuri con i quali giocare, con Cap no. Cap è l'ultima cosa buona che è rimasta agli Stati Uniti dopo la guerra. Cap non è ambiguo, non è patriottico in senso stretto, la sua bandiera ha dei colori che si riferiscono ad ideali e non a cose o persone. Cap sa sempre qual'è la cosa giusta e non uccide, è un esempio.
O almeno così è stato trattato dalla seconda guerra mondiale in poi. Di conseguenza ogni autore ci ha messo del suo per rendere sempre più ideale la figura di Cap che a questo punto raccoglie in se il meglio di generazioni di scrittori di fumetti. E' per questo che Cap è un'icona, ed è per questo che Brubaker lo ha ucciso, perchè al momento Cap non può fare più niente, la sua battaglia è persa, o quantomeno lui è impossibilitato a combatterla. Perchè questi sono tempi bui, tempi in cui per fare le cose ci si deve sporcare le mani per cui meglio un soldato d'inverno per questi lavori. Lasciamo riposare l'eroe. Però io credo che in tempi bui la risposta non sia un qualcosa di più oscuro, credo che debba essere un illuminato la risposta. Un ideale.
Credo che in tempi bui ci sia il bisogno di fare la cosa giusta e che la cosa giusta sia giusta per tutti.