giovedì 22 maggio 2008

Croce e delizia



L'intervento di Andrea Gadaldi, nel post precedente, mi ha fatto venire in mente l'argomento di questo post, parliamo di ... Assoluto ... no scherzo. Volevo parlare piuttosto della narrazione. Per il modo che ho di approcciarmi al disegno la narrazione è un aspetto fondamentale della tavola. Per molti magari non è così, perché magari sono supportati da un bel disegno, ma per me che il bel disegno non ce l'ho, diventa una cosa fondamentale. Leggendo fumetti, studiando fumetti, leggendo trattati sui fumetti o interviste fatte a maestri del fumetto, mi sono convinto (nel corso degli anni) che il fumetto, guarda un pò, è narrazione per immagini. E alla fine quello che fa di un fumetto un buon fumetto è la comprensione. Se uno disegna tavole superlative ma poi non si capisce un cazzo di quello che sta raccontando, a che è valso lo sforzo? Raccontare per immagini è la prerogativa fondamentale del disegnatore, il che non vuol dire disegnare belle immagini. Guarda caso quante volte le cose migliori vengono fuori quando uno fa degli schizzi o degli studi? Principalmente perché in uno studio uno sta raccontando una cosa limitata, che si esaurisce in quel momento. Una storia a fumetti richiede una attenzione particolare a come si raccontano le cose, le inquadrature devono avere un senso messe una di fila all'altra, i personaggi all'interno delle vignette devono muoversi in modo coerente con quanto lo sceneggiatore sta raccontando. parecchie volte mi sono ritrovato a buttare via vignette delle quali mi ero "innamorato" ma che alla fine non mi funzionavano nell'economia della tavola! Ovviamente tutto questo ha portato a spingere la ricerca non solo sul segno ma anche sulla narrazione, e quindi trovare nuovi modi per raccontare le cose, modi accattivanti, modi furbi, modi adeguati. Mi ha portato a prestare più attenzione alla recitazione dei personaggi, anche questo aiuta la narrazione. Alla fine credo di poter dire che quantomeno oggi una storia a fumetti che tutti possano comprendere sono in grado di disegnarla...
P.S.
le tavole di wolverine sopra sono le prove che avevo fatto per la Marvel qualche tempo fa e che mi sono valse il lavoro su Warpath... magari se le facevo meglio mi facevano disegnare gli X-Men :)

17 commenti:

imp.bianco ha detto...

Complimenti per i disegni di Wolvie, sono veramente belli! ;) Comunque non sono un disegnatore, né ci capisco così tanto di fumetti, li leggo solamente... ma si insomma, hai detto una cosa che capisco e condivido nel post :P

X-Bye

Emanuele ha detto...

più guardo le tue tavole, e più mi piacciono. Hai un nuovo sostenitore :)

saluti

manuel ha detto...

Solitamente non faccio lodi sperticate ... la verità è che 'ste tavole di Wolvie sono davvero di gran livello, non solo per il tratto, ma, appunto, anche per l'ottima regia, che le rende chiare e decisamente dinamiche...insomma quello che dici nel post si ritrova passo passo nelle tavole.

Se non ti hanno messo a disegnare gli x-men è solo per una svista.

Andrea Gadaldi ha detto...

Concordo pienamente con te Werther tranne che su una cosa.

Mi chiamo gaDaldi (eheheheh).

E quelle tavole di wolvie sono ottime cosi come sono.
Mica cazzi.

emo ha detto...

tutto giusto, solo una cosa: sbaglio o una di quelle tavole doveva pervenire a qualcuno in dono?

alex crippa ha detto...

ma infatti, il fumetto è RACCONTO. se no ci mettiamo a dipingere quadri o scrivere poesie...massimo rispetto per pittori e poeti, ma sono altri mestieri.

PS: werther ti ho nominato...eh, prima o poi dovevi pagarla!

Pagas ha detto...

Concordo in pieno!
Non a caso i miei disegnatori preferiti sono Alex Toth e Ivo Milazzo, maestri della narrazione per immagini.
IL fumetto ha un suo codice,diverso dal pittorico e dal letterario.
Saluti
Pagas


P.S: la mia stima per te si conferma giorno dopo giorno ;-)
complimenti!

paolo raffaelli ha detto...

d'accordissimo su tutto, anzi, penso che si debba proprio costringere il lettore a guardare esattamente quello che vuoi tu, e nell'ordine che hai deciso.
Spesso mi è utile far vedere le tavole, senza balloons e senza dire la storia, a qualcuno, anche non appassionato lettore di fumetti. Se capisce cosa c'è disegnato allora per me il lavoro va bene, se non capisce allora c'è qualcosa che non va.
Narrazione per immagini, assolutamente.

Giorgio ha detto...

hai pienamente ragione,ho visto fumetti disegnati benissimo ma che avevano poco senso,per capirli ho dovuto rileggerli almeno 3 volte,e non sto parlando di disegnatori alle prime armi o di opere di piccola importanza...
come hai detto tu il fumetto è narrazione,ecco anche perchè ci vogliono degli sceneggiatori che sanno fare il loro mestiere e che non devono aver paura di dire hai grandi artisti che hanno sbagliato e che devono rifare la tavola....

werther Dell'Edera ha detto...

@Andrea
Cazzo! Scusami ho editato dappertutto, però se non me lo scrivevi così io continuavo a leggere GaBaldi :D

@Emo
Dici sul serio? Io non ricordo... sei ancora d'accordo su tutto?

@Alex
Merda! un'altra catena no!

werther Dell'Edera ha detto...

@Pagas e Paolo

I codici del fumetto sono fondamentali, infatti per me vanno rinnovati (in alcuni casi) e non sovvertiti!

cristiano cucina ha detto...

a me il tuo stile è sempre piaciuto.sin dall'inizio.poi sei aldilà dell'amicicizia,una persona interessante e simpatica.il che non guasta.hai ragione in tutto,io personalmente sono arrivato a capire l'importanza dello storietelling,dopo tanto tempo,e combinando,anche molte stronzate.ma le pippe mentali a volte prendono purtroppo il sopravvento.devo dire anche che guardare molto il lavoro di autori molto diversi da me(che prima non guardavo)tipo sean phillips,mi ha aiutato molto insieme allo spaccarsi la schiena sul tavolo da disegno per migliorare,sempre.poi lo so'sonosempre stato fortunato(almeno credo)nell'avere un segno forte che mi caratterizzava,e mi caratterizza,ma senza storietelling hai ragione non si va da nessuna parte.

cristiano cucina ha detto...

me sà che ho fatto un sacco de errori d'ortografia!!!!!scusate ma i pupi mettono fretta!!!
ciao

Raul Cestaro ha detto...

Ciao Werther,Concordo davvero su tutto ciò che hai scritto.Anche quando hai parlato degli schizzi su fogliettini ecc... Quando sono davanti a un nuovo foglio bianco pernso prima di tutto alla chiarezza e comprensione a a far funzionare bene le cose.

Hei, ti devo davvero ringraziare: ho letto uno dei post precedenti dove parlavi di Springer e anche leggendo i commenti mi è salità la curiosità di vedere 'sto fantomatico disegnatore. Stamane in fumetteria quindi non mi son lasciato scappare VOLUNTEER,decidendo di comprarlo dopo averlo sfogliato al massimo una trentina di secondi.Cosa dire?Disegnatore prima di tutto davvero BRAVO, molto ma mooolto interessante,a tratti straordinario nell'impatto che genera la sua sintesi; ha fatto venire voglia anche a me di provare un segno e in generale un approccio nuovo e diverso. Concordo sul fatto che l'episodio più riuscito e bello è il secondo.
Grazie!:)

(insieme a questo volume ho preso anche la nuova completa ristampa della Nuages di Alack Sinner. Che capolavoro!)
RC

Francesco Biagini ha detto...

Ciao Werther,

inutile che ti stia a fare i complimenti per le tavole. ^__^

Piuttosto sappi che tutto quello che hai scritto lo condivido in toto fino all'ultima virgola!!! Magari tutti la pensassero così!

Complimentoni ancora!

werther Dell'Edera ha detto...

@Cristiano
Dr. kitchen lo sappiamo tutti di cosa è lastricata la strada per la gloria: sudore, lacrime e tantissime cazzate :)

@Raul
E' stato un piacere, felice di essere stato utile.
Oh Munoz! E' stato uno dei miei primi amori fumettistici. Ho quasi tutto quello che è stato pubblicato. Grandissima fonte di ispirazione a livelli del tutto nuovi per me.Mi ritrovavo a disegnare cose di chiaro stampo Muniozziano senza neanche copiarle, segno di quanto profonda sia stata la sua influenza.

emo ha detto...

@werther> certo che continuo a concordare, mica le due cose erano collegate.
sta di fatto che ora di tavole me ne devi due e non solo una, mi spiace.